
Gli scienziati lo chiamano “effetto farfalla”: un battito d’ali in Africa può provocare un tornado all’altro capo del mondo. Perciò noi della Nuova Chimera crediamo che risanare l’Africa che è stata la culla dell’umanità, significa risanare tutto il mondo.
L’Africa di domani non sembrerà l’occidente di oggi, ma è l’occidente di domani che sembrerà l’Africa di oggi….Stando alle tesi ufficiali, l’Africa è esclusa dalla mondializzazione: con meno del 2% degli scambi mondiali e degli investimenti stranieri diretti, appare come un continente avulso dalla scena internazionale. Oggi la realtà invece è molto più sfumata: l’Africa partecipa sempre più attivamente agli scambi internazionali grazie all’efficienza delle sue reti commerciali, mentre grandi potenze ambiscono alle sue infinite riserve minerarie e petrolifere. Tra il 2005 e il 2007, gli investimenti lì sono cresciuti del 40%. Ovviamente riguardano in modo essenziale i settori minerario e petrolifero, ma il rinnovato interesse che suscita l’Africa , dopo il “decennio di caos” che l’ha resa invisibile alla diplomazia internazionale, ne fà la nuova frontiera della mondializzazione. Il continente è caratterizzato oggi da mercati interni in forte crescita, dovuta in buona parte agli utili del petrolio, considerata anche l’enormità dei bisogni da soddisfare. Il tasso di crescita del PNL supera il 6% annuo e si registrano tassi record, per esempio in Angola: 30% annuo. Anche se il punto di partenza è costituito da valori bassissimi, ciò non toglie che si stia assistendo incontrovertibilmente all’emergere di una nuova Africa. L’interesse dimostrato da parte di Cina, India e Brasile, ossia i paesi del Sud del mondo, spiega in gran parte la rinascita africana. Lo stesso vale per cinema, musica, cultura, arte: tutto il paese si sta affermando, anche se i promotori di tale mutamento devono perennemente guardarsi dal saccheggio della loro creatività e dall’assenza di riconoscimento del loro lavoro. Le associazioni e le ONG AFRICANE prendono la parola e affermano l’identità del continente nei grandi Summit internazionali, non permettendo più che il Nord parli a loro nome.
Concluderei dicendo che questa terra dimostra un’enorme capacità di adattamento e che la rapidità con cui cambia è impressionante, proprio perchè la sua forte crescita demografica fa emergere una società nuova, con una popolazione ormai urbanizzata, dove, esattamente come nel resto del mondo si diffonde l’utilizzo delle nuove tecnologie e delle rete (Internet) che consentono di lavorare e di aprire nuovi mercati con il resto del mondo….
D’ora in avanti l’Africa diventerà lo specchio, nel quale tutto il mondo dovrà comunque guardarsi e misurarsi, vuoi per il petrolio, vuoi per le sue sconfinate potenzialità, vuoi perchè la storia ci insegna, che esiste un momento di gloria per tutti, in questo “terribile” pianeta….
Articolo scritto e curato da Mario Radogna

Condivido in pieno…
…E complimenti per il vostro blog.
Non so se potete aiutarmi:
La mia passione sarebbe la magica Inter…
E’ gratis aprirsi un blog su wordpress.com?
P.S.: E’ possibile chiedere al vostro staff
un articolo sui calciatori italiani di colore?
Come interista mi dissocio da alcuni atteggiamenti razzisti provenienti proprio da alcuni tifosi della
mia stessa squadra. E’ vergognoso. Grazie.
Grazie.
Faccio i miei vivi complimenti per l’articolo.
Ma…siccome sono un rompiscatole…
l’immagine è di dubbio gusto (e tigri e alligatori in Africa non ci sono mai state)